"Il problema di fondo è far capire che l'animale al quale
si tagliano le orecchie e/o la coda non soffre". Quando ho
letto questa frase ho avuto la conferma che quello che stavo
leggendo non era un racconto di fantasia ma il solito trito
e ritrito condensato di luoghi comuni riguardante la presunta
utilità di certe pratiche subite da molti cani.
Io credo veramente che la scienza non rinneghi il proprio passato ma cerchi
di migliorarlo ed in questo è sicuramente aiutata
dall'evoluzione morale ed etica dell'uomo. E' veramente un anacronismo
che l'uomo oggi voglia continuare ad imitare
ciò che gli antichi romani facevano ai loro cani da combattimento,
a meno che non si voglia far combattere il proprio cane.
In dieci anni di professione veterinaria credo di avere
curato si e no una ventina di lesioni traumatiche alla coda
di cani da caccia, un numero certamente inferiore alle lesioni
procurate, per esempio, dal cinghiale ai cani della muta
oppure alle lesioni procurate dalle spighe di graminacee nelle
orecchie o nei polmoni. Allora dovremmo mettere
armature ai cani da cinghiale oppure tappi nelle orecchie o dotare
di mascherine i cani da caccia o meglio non mandarli
più a caccia a causa di questi pericoli?
Mi piacerebbe chiedere ai sostenitori dell'amputazione della coda, come mai al
setter inglese ed al pointer, due tra le razze da caccia più
diffuse, non si amputa la coda; forse che loro sono più furbi
del breton o dello spinone e non si fanno male quando cacciano?
Gli otoematomi sono secondari, nella maggior parte
dei casi, a scuotimento delle orecchie per problemi di otite;
è molto raro che si formi un otoematoma semplicemente
per aver sbattuto un orecchio, altrimenti dovremmo tagliare le
orecchie a tutti i cani. Il motivo storico dell'amputazione
dell'orecchio è noto a tutti, o quasi, ed è che
il cane che combatte deve offrire meno punti deboli possibili all'avversario
ed un orecchio svolazzante, facile bersaglio di un morso, si
lacera con facilità e sanguina abbondantemente.
Purtroppo le motivazioni addotte in favore delle amputazioni sono solo
scuse tese a giustificare un atto che è frutto della
strumentalizzazione dell'animale da parte dell'uomo. Ogni volta
che, per stimolare la discussione, chiedo ai proprietari
di un cucciolo perché vogliono amputare coda ed orecchie,
mi sento rispondere "perché se lo lasciamo integro non
somiglia più ad un dobermann" oppure "perché con
le orecchie lunghe non sembra più aggressivo come quelli con le
orecchie tagliate". Sembrare, somigliare, apparire, queste sono
le reali motivazioni delle amputazioni subite dai nostri
cani. Le risposte dei proprietari testimoniano come il motivo
principale sia esclusivamente estetico e non funzionale.
Non esiste un motivo diverso da quello medico per amputare una
coda od un orecchio. Se l'uomo taglia un pezzo
d'orecchio ad un altro uomo contro la sua volontà viene
chiamato criminale, se però lo fa ad un cane, sicuramente mai
consenziente, allora viene fatto passare come un benefattore
della razza.
Tornando ad analizzare il problema dal
punto di vista del cane e non dell'uomo mi chiedo come sia possibile
affermare che il cane non soffre !!! Già, forse chi
dice questo non ha mai assistito a queste pratiche; cosa si intende
con sofferenza? Piangere? Ebbene i cuccioli che
subiscono l'amputazione della coda piangono eccome; ah già,
piangono poco, allora soffrono poco, ok d'accordo
comunque un pochino soffrono ed è sempre peggio che non
soffrire per niente; chi ha il potere di stabilire quanto
deve soffrire un cane?
Peccato che le orecchie vengano amputate
a cuccioli già grandi, normalmente dai 2 ai 3 mesi. A
parte il fatto che devono subire un'anestesia generale che necessita
di accurati controlli preoperatori, a parte che
qualche soggetto, nonostante questi controlli, muore per un'anestesia
inutile (le statistiche parlano chiaro), come si fa
a dire che non soffre un cucciolo sottoposto a medicazioni continue
per lunghi periodi, costretto spesso a portare
protezioni perché non danneggi l'impalcatura, spesso tenuto
lontano dai suoi simili proprio nel momento più
importante per la socializzazione !! Questa non la chiamate sofferenza?
Sarebbe il momento di smetterla di parlare di
fratture delle vertebre coccigee perché il boxer è
ipereccitabile o di otoematomi perché sbatte le orecchie, queste
sono scuse puerili ed antiquate, in realtà sono solo falsità
propinate per raggiungere i propri scopi che sono solo ed
esclusivamente estetici.
La caratteristica andatura del boxer
od il galoppo del dobermann sono assolutamente
innaturali, la coda non serve solo a scodinzolare, funzione peraltro
indispensabile per comunicare con gli altri cani, ma
è un timone ed un bilanciere fondamentale per le corrette
andature del cane, chi possiede un pastore tedesco, altra
razza da lavoro, lo sa bene.
Rispetto molto di più chi ammette i fini estetici delle amputazioni,
aldilà del fatto che sia giusto o sbagliato, non sta a me giudicare,
ma non riesco a tollerare chi maschera le proprie azioni dietro il velo di un
falso amore verso l'animale ed il suo benessere. Dovrebbe essere
universalmente accettato che gli unici interventi
chirurgici sull'animale, se vogliamo parlare in termini di benessere,
sono quelli giustificati da patologie che minacciano
la salute dell'animale stesso, il resto è invenzione.
Chiedetelo ad un boxer.